Post aggiornato in data 25 Ottobre 2018

Capire ed analizzare cosa può funzionare e come sfruttare i social media per aumentare la visibilità dei nostri contenuti è una soluzione per avere maggiore visibilità.

Riuscire a creare un buon contenuto da condividere non è per niente semplice, ci sono molti fattori che influiscono, e sfruttare i social media per incrementare il nostro traffico potrebbe essere una soluzione.

Il nuovo algoritmo di Facebook dà la precedenza ai post delle persone nelle pagine del newsfeed poiché la loro ricerca ha rilevato che gli utenti preferiscono questo. Ha fatto sì che meno persone vedessero i post condivisi dalle pagine aziendali. Questo vuol dire che un post condiviso da un nostro amico o collega, potrebbe avere più visibilità.

Questo fenomeno analizzato da Buzzsumo, ha portato anche una leggera inflazione nella condivisione tramite social network.

Questa premessa per farvi capire che bisogna trovare delle soluzioni che aiutino ad aumentare la visibilità, andando oltre al semplice utilizzo dei bottini di condivisione.

Le 3 strategie che vi propongo sono soluzione che ci aiutano indirettamente a rendere il nostro prodotto migliore e più fruibile sia dal visitatore e sia dai sistemi che analizzano la rete.

1# Scrivere contenuti migliori

Non è banale, ma scrivere contenuti interessanti e che attraggano non è semplice, ma questa è comunque l’arte di scrivere. Come per un libro, se non attivare e se la qualità è scadente, il pubblico presterà poca attenzione e in molti casi non continuerà a seguirvi.

Scrivere lunghi contenuti

Uno studio condotto da Buzzsumo e OkDork che ha analizzato oltre 1 milione di blog ha rilevato che i post più lunghi ottengono il maggior numero di condivisioni.

Ma la domanda è che ci viene spontanea guardando la tabella è: quanto deve essere lungo un post per avere il giusto rapporto lunghezza ed interesse catturato?

Bisogna sempre far riferimento a calcoli statistici per capire meglio e trovare la strategia migliore, e se guardiamo l’analisi fatta da Orbit Media, ci rendiamo conto che il range giusto si aggira tra le 500 e le 1000 parole.

Pertanto, per competere dovresti scrivere post lunghi più di 1.500 parole. Solo una piccola percentuale di persone scrive post più lunghi. Questo serve per posizionarvi in una nicchia che come potete vedere dal grafico è “meno affollata”.

Se hai un team dedicato ai contenuti, potresti produrre due o tre post di questa lunghezza ogni settimana. Ma se sei a corto di tempo, puoi scrivere solo un post che contenga più di 1.500 parole alla settimana o una volta ogni due settimane.

Un ulteriore vantaggio di scrivere post più lunghi è che si posizionano più in alto nei motori di ricerca, come rilevato da questo studio di Backlinko.

E se si analizza ancora più nel dettaglio, si percepisce come le prime posizioni nella ricerca su Google siano occupate da post lunghi 1890 parole.

Immagini

Oltre alla parte testuale è molto importante tutta l’area visual, infatti le immagini arricchiscono e vanno ad integrare i contenuti, permettendo di dare dinamicità e alleggerendo per il visitatore la percezione che il post scritto sia un po’ noioso.

Tantè che i contenuti con immagini sono quelli più apprezzati e condivisi sui social network come Facebook e Twitter.

Ricordatevi quindi, che un contenuto originale e unico è capace di potervi molto più traffico di qualcosa già proposto e presente in abbondanza sul web.

2# Farsi Aiutare da altri Influencer

Se vuoi ottenere più post condivisi, devi convincere i giusti influencer a condividerlo. Ovviamente, la condivisione di contenuti sui social network aiuterà un po ‘, ma l’efficacia delle tue azioni non sarà in alcun modo paragonabile a quella di un autorevole influencer con molti follower a seguito.

Quando ci si rivolge agli a queste persone, l’errore commesso maggiormente consiste nel contattare estranei e chiedere loro un favore.

Invece, ciò che dovresti fare è contattare gli influencer con i quali hai già costruito una relazione. Poiché vi conoscono e saranno più propensi ad aiutarvi.

Una grande tecnica per iniziare è sfruttare i colleghi di lavoro. Questa è una strategia di condivisione utilizzata spesso, dove grazie al rapporto lavorativo e anche di amicizia che si crea, vi riesce ad avere un ottimo riscontro. Poiché hai già costruito una relazione con loro, saranno più interessati alla condivisione. Infatti, il 50% dei dipendenti pubblica contenuti sui propri datori di lavoro.

L’impiegato medio ha circa 470 amici su Facebook, 370 follower su Twitter e 348 connessioni Linkedin, secondo le ricerche di Smarp.

Quindi, le condivisioni dei tuoi dipendenti aiuteranno i tuoi contenuti a raggiungere un molte persone, specialmente su Facebook, perché, come ho detto prima, il loro algoritmo ora dà la priorità ai messaggi di persone su pagine.

Trovare gli Influncer

Per trovare influencer al di fuori della vostra nicchia, che possono condividere contenuti simili ai tuoi puoi utilizzare uno strumento come Epicbeat.

Inserendo la parola chiave (nell’esempio ho usato: hdblog) e successivamente cliccando a destra su View Sharers in the Last 7 Days, potremo vedere chi ha condiviso il loro post. A questo punto bisogna iniziale a lavorarci su, infatti dovremo vedere quelle che secondo noi sono i nominativi più validi, andare sul loro profilo e provare a scrivergli, chiedendo appunto se vogliono condividere il vostro materiale.

Lo scopo di Epicbeat è mostrare “chi ha condiviso” per permetterci di contattarlo. Una sorta di “pubbliche relazioni” del web.

Il consiglio è di non focalizzarvi su persone che hanno molti followers, in quanto potrebbero non considerarvi e di non arrabbiarvi se questi non contraccambieranno.

3# Ottimizzare i contenuti da condividere

Una volta che gli influencer condividono i tuoi contenuti, dovresti iniziare a vedere un aumento del traffico e del coinvolgimento. Per ottenere il massimo da queste visite, è necessario ottimizzare i contenuti per la condivisione, in quanto questi nuovi visitatori lo condivideranno con i loro follower a loro volta.

Il metodo che vi consiglio è quello di dare più possibilità di condividere oltre al classici bottoni. La cosa migliore è permettere a chi visita di condividere per esempio singole frasi e le immagini oltre all’articolo intero.

La soluzione più diffusa è quella di inserire dei bottoni all’interno del post stesso, così durante la lettura con un semplice click sarà possibile condividere.

E per far questo ci sono due validissime soluzioni che svolgono in modo ottimale la loro funzione, per chiunque usi la piattaforma WordPress:

Better Click To Tweet
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Developer: Ben Meredith
Price: Free