Quattro mesi di attesa e finalmente siamo andati al ristorante dello chef Alessandro Borghese. Una esperienza unica con un po’ di amarezza.

Alessandro Borghese è forse il primo chef italiano ad essere apparso in tv e aver portato la cucina in casa delle persone. Oggi è diventato famoso grazie a varie trasmissioni tra cui la più celebre 4 Ristoranti.

Amanti della buona cucina e curiosi di provare qualcosa di nuovo, un tipo di cucina ben diversa dal solito, più ricercata e sofisticata, abbiamo pensato di provare il nuovo ristorante di Borghese che si chiama Il lusso della semplicità.

Il primo step indubbiamente è quello di prenotare, ma i tempi di attesa sono veramente lunghi. Nel nostro caso circa 4 mesi per poter andare a mangiare una domenica sera qualsiasi.

Arrivato finalmente il giorno, siamo partiti con le più rosee aspettative, caricate anche dalla possibile presenza dello chef e dalla passione per il personaggio e il suo modo di fare cucina. Tra tutti i cuochi oggi presenti in TV, lui è uno dei pochi a non essere stellato, infatti siamo abituati a sentire di Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Antonino Canavacciulo e molti altri che fanno a gara di Stelle Michelin, ma poi c’è lui, Alessandro Borghese che nella sua semplicità ha portato un tocco di diversità.

Location

Sapevamo che la location non poteva essere brutta, e infatti non lo è, anzi è veramente un bel locale. Arrivati si entra e si è accolti subito dalla receptionist che dopo aver verificato la prenotazione vi fa accomodare al primo piano. Saliti, si viene accolti da un’altra persona dello staff il quale vi porta al tavolo. Il ristorante ha un design pulito e moderno, curato nei dettagli. Tavoli, sedie, arredo generale, tutto preciso e pulito con una notevole cura da parte dei camerieri.

Non aspettatevi tovaglie o cose caserecce, la mise en place è minimal con tavoli spogli con il necessario per risultare bello e funzionale. I toni sono sullo scuro con parti in color bronzo che si alternano bene a sfumature di nero e grigio.

Il top si raggiunge con la vista della cucina, infatti da tutta la sala è possibile vedere i cuochi all’opera in qualsiasi momento.

Servizio

Partendo dall’ingresso fino al sedersi al tavolo, si ha la percezione di essere coccolati, mai lasciati al caso a vagare nei meandri del ristorante.

Seduti si è subito serviti dal cameriere che oltre ad essere gentile è veramente preparato, ha risposto a qualsiasi domanda su vini o altro senza nessun tipo di difficoltà, passa sempre a versarti il vino come se fosse una sua missione di vita.

Nel complesso non c’è molto da dire, puntali e precisi, con un occhio sempre sul cliente il quale viene messo sempre al primo posto.

Menù

Quando si apre il menù ci si trova davanti a poche portate, dove viene data maggiore importanza alla qualità anzichè la quantità, ma attenzione, le porzioni sono giuste, quindi non preoccupatevi non farete la fame.

C’è una buona scelta tra antipasti, primi e secondi e ovviamente anche il dolce. Il tutto da accostare ad un buon vino che si può selezionare dall’apposita lista.

Noi eravamo in quattro e abbiamo preso piatti diversi così da provarli e apprezzarli, specialmente perchè è qualcosa di nuovo dal solito.

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Conto

La nota dolente, quella c’è sempre aimè. Nel nostro caso eravamo consci di spendere parecchio, alla fine sei nel ristorante di uno dei più famosi chef della cucina italiana. Ci sono due possibilità, fare il menù fisso da 6 portate escluse bevante al costo di 90 euro a persona, oppure a la carte che ti permette di scegliere cosa mangiare e quanto spendere. In questa seconda opzione, ovviamente il prezzo varia molto da quello che si vuole prendere ma considerate che mediamente un piatto non costa sotto i 15 euro (per esempio il dolce).

Fatta questa piccola premesse noi abbiamo optato per a la carte, spendendo per: un antipasto, un primo, acqua, bottiglia di vino e un dolce in due, circa 60 euro a persona.

Tanto? Poco? Il giusto?

Oserei dire il giusto rapportato a tutto quello che ho descritto…

Il grande assente

Se vi state chiedendo com’è Alessandro Borghese dal vivo, aimè non posso darvi una risposta. Infatti il grande assente della serata era proprio lui. Eravamo consci del fatto che poteva non esserci, ma la speranza c’era, considerando che molte foto sui social lo vedevano spesso al suo ristorante, il fatto di non trovarlo ci ha lasciati un po’ di amaro in bocca.