Post aggiornato in data 26 Ottobre 2018

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Cosa possiamo fare se il nostro povero Mac è diventato tutto d’un tratto lento e instabile?

Il primo tentativo è quello di accedere al monitor attività, disponibile andando su:

Vai > Utility > Monitoraggio attività nella finestra del Finder

Una volta aperto, si dovrebbero vedere cinque diverse schede; CPU, Memoria, Energia, disco e Network.

Facendo clic sul tab Memoria, si aprirà una lista che riporta tutti i processi attivi sul proprio Mac. In basso ci sarà rappresentato un grafico che riporta lo stato dei processi. Se avrà colore verde, vorrà dire che i processi non stanno appesantendo il Mac e quindi è tutto ok.

Tuttavia, se quest’ultimo è di colore giallo o rosso, vorrà dire che il macOS (sistema operativo del Mac) sta avendo problemi nel gestire la memoria e questo potrebbe essere la ragione per cui il nostro povero Mac sta andando a rilento.

Qualora fosse questa la ragione, per risolvere il problema basterà individuare il processo di colore rosso e selezionarlo per poi cliccare sulla “X” in alto a sinistra. Essa bloccherà il processo.

Nota: E’ importante “ignorare” i processi che hanno la voce “root” accanto poiché sono processi di sistema che non possono essere eliminati in quanto “vitali”.

E’ stato studiato recentemente che ad esempio il processo di “Google Docs” può essere particolarmente pesante in quanto occupa la maggior parte della memoria rispetto agli altri processi in esecuzione.

Nella peggiore delle ipotesi occuperà addirittura 3 GB mentre il processo secondario più pesante sarà di un solo Giga.

La chiusura della finestra di Google Documents e la riapertura di solito risolve il problema e riduce la quantità di memoria utilizzata.

Dopo aver chiuso l’applicazione o fermato il processo è vivamente consigliato riavviare il Mac togliendo la spunta che da la possibilità di riaprire tutte le applicazioni al riavvio per far pulizia alla memoria. Questo discorso vale per tutti i processi che troverete “rossi o gialli”.