Post aggiornato in data 26 Ott 2018

La prima cosa in fase di costruzione di un sito è registrare un dominio su uno dei principali register presenti in rete, come per esempio: GoDaddy, 1And1, Aruba, ecc. Il problema maggiore è il nome da scegliere, che in un periodo come questo, dove il network fa da padrone e i domini possono essere registrati in tempi brevissimi e a costi veramente bassi, basti pensare che 1And1 propone la registrazione a 1 euro, diventa ostico trovare qualcosa che non sia già presente in rete e che abbia un senso.

La scelta del Nome

Se avete una fantasia sfrenata e siete molto creativi potrebbe essere molto facile per voi, ma se invece, il vostro scopo è attribuire un nome coerente al contenuto qui le cose diventano complicate. I brand più famosi, come Google, Amazon, Apple, ecc sono esempi che vanno presi con le pinze, in quanto dietro alla scelta c’è un lavoro di marketing e strategia che non tutti possono permettersi. Ci sono molti siti che offrono assistenza in tal senso, ma hanno un costo. Se invece volete fare tutto in “casa” allora la soluzione migliore è provare. Quindi andate su google e scrivete la parola, oppure tramite uno dei register sopra citati, vi basterà inserire il nome pensato e avviare la ricerca.

Usare un nome comune, come lo stesso TechCafe, permette di avere più possibilità di collaboratori, in quanto non vi è una identificazione personale e potrebbe essere più facile aggregare persone che si ritrovano nel tuo progetto.

In alternativa,  si può usare anche il proprio nome e cognome, qualora si è liberi professionisti o si crea un sito personale. Fate solo attenzione in caso di omonimia con personaggi famosi, in questo caso ci si potrebbe imbrattare in qualche rogna.

L’estensione giusta

Una volta identificato il nome la domanda diviene spontanea, quale estensione è meglio scegliere? Attualmente sono state rese disponibili una vasta varietà di nomi.

Ma qualora volessimo restare sui classici .com .net .org e .it va fatto un ragionamento sullo scopo. Il più famoso .com (Commercial) è internazionale e in caso di brand è il più consigliato. Il .net (Network) è usato a mio avviso da chi in passato non ha trovato il .com libero, mentre .org (Organization) è indicato per siti onlus o con vari scopi umanitari o di sostegno. Infine, rimane il .it identificativo del nostro paese e che in un attimo ci identifica in rete sull’origine del sito. Molto indicato e apprezzato.

Posizionamento e SEO

Per lungo tempo i motori di ricerca hanno favorito i domini che contenevano la parola chiave nell’indirizzo. Per esempio registrando fotografo-matrimonio-roma.xx poteva essere più facile arrivare in alto nelle ricerche per fotografo matrimonio roma. Oggi le cose sono cambiate, in quanto viene data maggiore visibilità al contenuto del proprio sito che al nome. Creare contenuti interessanti, nuovi e ricchi di sostanza vi aiuterà nel piazzamento. E’ molto importante non fare copia e incolla, in quanto vi è un sistema che analizza i contenuti, appunto per dargli maggior rilievo, che in caso di contenuti uguali va a sfavorire il vostro sito.