Post aggiornato in data 26 Ott 2018

Ora c’è la conferma: Apple rallenta gli iPhone dopo diverso tempo dall’uscita. Ma non chiamatela obsolescenza programmata.

A confermare la notizia che da diversi giorni stava circolando in rete è la stessa azienda di Cupertino, che in una nota ha spiegato la procedura attuata sui vecchi iPhone per preservare la stabilità generale.

Una scoperta ora di fatto confermata dalla stessa Apple attraverso una nota:

Il nostro obiettivo è quello di fornire l’esperienza migliore possibile per i consumatori e ciò include le performance globali e una lunga vita dei dispositivi. Le batterie al litio diventano meno performanti in condizioni di temperature fredde, quando hanno una carica bassa e quando invecchiano, elemento che può portare a spegnimenti improvvisi per proteggere i componenti. Lo scorso anno abbiamo rilasciato una funzione per iPhone 6, iPhone 6s e iPhone SE per limitare i picchi di energia solo quando sono necessari, in modo da evitare spegnimenti improvvisi. Abbiamo ora esteso la funzione all’iPhone 7 con iOS 11.2 e pianifichiamo di farlo anche per i prossimi prodotti.

Una dichiarazione importante perché sottolinea la volontà di “rallentare” i vecchi iPhone non per spingere gli utenti ad acquistare il modello appena uscito, ma per preservare i dispositivi e provare a farli resistere per più tempo. Eventuali rallentamenti percepiti dagli utenti, quindi, sono dovuti sì ad una volontà di Apple, ma forzata dal naturale decadimento delle batterie al litio. Un approccio che peraltro sembrerebbe essere diventato uno standard a partire dall’iPhone 7 e che, quindi, si ripeterà anche per i futuri iPhone.