Sportwatch: meglio uno schermo MIP o Amoled

Meglio uno sportwatch con il classico schermo MIP (Memory In Pixel) oppure i più definiti e brillanti Amoled con milioni di colori?

Questa non vuole essere un confronto reale tra questi due schermi in quanto si potrebbe andare avanti per ore e ore, ma ho voluto portare la mia esperienza alla luce della mia ultima esperienza con il nuovo Garmin Venu 2, che come il modello precedente, è l’unico Garmin a utilizzare uno schermo Amoled.

Partiamo un attimo dall’inizio, attualmente sul mercato degli sportwatch quasi tutti montano schermi MIP, solo alcuni brand hanno optato la variante Amoled su determinate modelli, per citarne un paio: Garmin Venu 1 e 2 e Suunto 7 con WearOS.

Il perchè è abbastanza semplice, cercare di avvicinare l’utente che preferisce gli smartwatch al mondo degli sportwatch, per questo il primo step è quello di usare uno schermo che regali le stesse prestazioni grafiche e visivi delle varianti smart.

Per prima cosa cerchiamo di fare un po’ di chiarezza tra le due differente tecnologie, che fin dal primo sguardo risultano essere completamente diverse.

Video

 

MIP (Memory In Pixel)

Display MIP per wearable

Le soluzioni per la visualizzazione grafica di tipo tradizionale, come i cristalli liquidi colesterici, nematici e bistabili, presentano diversi limiti sia a livello di progettazione tecnica che di prestazioni sul campo. In particolare, queste tecniche costruttive comportano elevate tensioni di pilotaggio, tempo di risposta non trascurabile, ritenzione dell’immagine, elevata complessità di interfacciamento con il controller e altro ancora.

I display MIP superano questi limiti combinando la tecnologia a matrice con un circuito di memoria a singolo bit integrato in ogni pixel, consentendo all’informazione di essere mantenuta in memoria senza richiedere alcun rinfresco da parte del controllore. Questa tecnologia consente la realizzazione di moduli e pannelli grafici con assorbimento bassissimo, prolungando così la durata della batteria.

Display riflettenti MIP

Rispetto ai display ePaper, che presentano alcune similitudini, i display MIP dispongono di una risoluzione maggiore e migliore tolleranza agli urti e alle variazioni di temperatura. (Fonte: farelettronica.it)

Amoled (Diodo organico a emissione di luce a matrice attiva)

Questo tipo di display può emettere la luce propria, ciò succede attivando corrente elettrica tramite una pellicola organica fluorescente o fosforescente che utilizza elementi TFT, ciò provoca “buchi” ed elettroni nella pellicola stessa per produrre la luce. I colori della luce dipendono dalla sostanza organica nella pellicola che la emette sullo schermo.

La parola AMOLED è costituita da due parti che variano e che quindi identificano la tipologia di schermo:

  • AM (Matrice Attiva) OLED (Diodo organico a emissione di luce).
  • PM (Mattrice Passiva) OLED.

AMOLED è un sistema in cui ogni elemento emette individualmente la luce, mentre con il PM OLED è un metodo in cui un’intera linea del display emette la luce. La velocità di risposta video è vicina a 1 microsecondo con AMOLED, cioè 1000 volte più veloce rispetto a TFT LCD, che ha una velocità di risposta video vicina a 1 millisecondo (ms.). La velocità superiore dell’AMOLED risolve il problema della sfocatura incontrata con TFT LCD.

I display AM OLED emettono la propria luce, eliminando il bisogno della retroilluminazione e riducendo così il peso e lo spessore dello schermo OLED a 1/3 da un display TFT LCD. Questo spazio può essere utilizzato per alloggiare più batterie o un altro dispositivo sottile.

La produzione di schermi trasparenti e pieghevoli o flessibili è possibile senza il bisogno di retroilluminazione. La riproduzione AMOLED del colore è stabile a temperature alte o basse, a differenza dei TFT LCD, e i contrasti e la gradazione non dipendono dalla luminosità. Questa significa che AMOLED mostrerà immagini chiare anche sotto la luce del sole e non manifesterà più i problemi della visualizzazione dei angoli presenti con i TFT LCD. Le caratteristiche dell’AMOLED consentono di ottimizzare la qualità delle immagini dei dispositivi multimedia e la tecnologia AMOLED è la più recente e la migliore soluzione per i telefoni smatphone e anche per TV.

I vantaggi degli schermi AMOLED:

  • Luminosità costante conforme alla linea d’incremento.
  • Basso consumo energetico.
  • Risoluzione alta.
  • Risposta veloce.
  • Mancanza di angoli nella visualizzazione.
  • Migliore leggibilità della luce solare.

La scelta di questa tecnologia ha reso possibile anche gli schermi di alta qualità, pur risparmiando energia rispetto ai LCD (display con cristalli liquidi).

Esperienza d’uso – Vita Quotidiana

Fatta la breve spiegazione tecnica, veniamo alla pratica. Nella vista quotidiana in tutta onestà non si notano grosse differenze, nel senso che alla fine il risultato finale è il medesimo. Certo l’Amoled è una goduria per gli occhi e specialmente alla sera ripaga di ogni centesimo speso, in quanto si vede molto bene.

Garmin Venu 2

Quello che forse pecca è nell’interfaccia grafica che a mio avviso, per quanto sia ottimizzata per uno schermo risoluto come l’Amoled, non rende ancora giustizia a tutte le sue peculiarità e alla sua qualità.

Normalmente troviamo sempre uno schermo touch abbinato all’Amoled e questo lo avvicina sempre più all’essere simile ai suoi fratelli smart.

Il MIP invece è una certezza, poche pretese e ottima resa. Incontra qualche difficoltà alla sera dove bisogna affidarsi alla retro illuminazione prodotta da un led per poter vedere il quadrante.

Garmin Forerunner 745

C’è da dire che se l’Amoled diventa un piacere per gli occhi, qui abbiamo lo stretto necessario per non essere delusi, grafica basata su 64 colori, risoluzione molto inferie e una vivacità di colori da catacombe, la stessa che possiamo trovare esplorando una piramide egizia.

Esperienza d’uso – Lato Sportivo

 

Durante le attività al chiuso non si hanno problemi, entrambi molto visibili e con uno sguardo si può vedere tutto quello che serve sapere senza troppo storie. Quando ci spostiamo all’aperto si iniziano a trovare le prime magagne, che non incidono sull’uso generale, ma ci sono ed è giusto farle presente.

Presupponendo che buona parte degli sportivi corre, va in bici e fa attività durante il giorno, lo schermo Amoled ha qualche problema di visualizzazione sotto la luce del sole, che talune volte costringe a fermarsi, specialmente quando la luce esterna è forte.

Garmin Forerunner 745 e Garmin Venu 2

E’ un limite che hanno un po’ tutti gli Amoled, ma durante l’attività potrebbe rivelarsi una bella rottura di scatole perchè la famoso “occhiata” fa la differenza. Pensate di essere in bici e avere difficoltà a leggere lo schermo, sicuramente è possibile fermarsi oppure cercare la posizione migliore per riuscire a vedere le scritte, questo se stiamo facendo un giretto, ma chi pedala e tanto, sicuramente troverà questo gap inaccettabile.

Infatti, l’unica problematica reale legata all’Amoled è questa, ma come tale bisogna sempre rapportarla al tipo di utilizzo che vogliamo farne. Il professionista lo potrà odiare, l’amatoriale lo adorerà.

Batteria

Questo aspetto non è da sottovalutare, non c’è niente da fare, la tecnologia con cui sono concepiti attribuisce diversi consumi di energia. L’Amoled per forza di cose consuma di più, ma attenzione, consuma e dura di meno rispetto ad un MIP, ma uno sportwatch con schermo Amoled come può essere il Garmin Venu 2, Suunto 7 e simili, ha comunque una durata generale molto più lunga rispetto agli smartwatch.

Conclusioni

Arrivando al dunque e per rispondere alla domanda qual è meglio tra i due, tutto gira attorno ad una seconda domanda: per cosa deve essere usato?

Vogliamo sostituire il nostro Apple Watch o il nostro Samsung Active ma non siamo disposti ad un cambio radicale, allora per forza di cose l’Amoled, sicuramente ne gioverete per durata della batteria. Vogliamo un prodotto capace di accompagnarci in qualsiasi condizione e con una batteria più longeva, allora il MIP è la soluzione.

In tutto questo però dobbiamo ricordarci che lo schermo è solo una parte del dispositivo, e la qualità, le funzioni, precisione, durata della batteria e molto altro dipendo anche dalla componentistica usata per costruire lo sportwatch.

 

Continua a seguirmi!