Come identificare le app false nel Google Play Store

Cerchiamo di scoprire come identificare le applicazioni fasulle e di dubbia entità presenti sul Google Play Store prima di far danni al nostro dispositivo Android.

La cosa che rende Android diverso dai suoi concorrenti è il suo enorme ecosistema di app. Basta dare una breve occhiata al Google Play Store per capire di cosa sto parlando. Tuttavia, il vero problema è il Play Store ospita anche le famigerate Fake app. Sebbene Google stia adottando misure appropriate per impedire la diffusione di app false, il numero con cui queste continuano ad essere aggiunte rimane sempre molto alto.

Le fake app sono sempre state un problema per gli utenti. Gli sviluppatori che creano queste applicazioni, spesso creano delle varianti delle app originali difficili da distingue ad un primo sguardo, con tanto di icone e titolo simili a quelle originali.

Queste app false potrebbero persino installare malware e virus nel dispositivo con finalità non sempre lecite che vanno a discapito della nostra privacy e dei nostri dati.

Ho voluto realizzare questo articolo per cercare di mettere alla luce alcuni fattori da tenere in considerazione quando andiamo ad installare una qualsiasi applicazione. Tante volte basta un check in più per evitare danni.

Nome dell’applicazione

Bisogna sempre fare molta attenzione al nome dell’applicazione. In moltissimi casi si trovano varianti del nome che inducono in errore. Se ad esempio cerchiamo WhatsApp, e facile vedere come ci sono moltissime varianti nate per catturare l’attenzione e con un nome molto simili e che ricorda quello reale. Se notiamo una nomenclatura strana, che non sembra quella che conosciamo, allora fate attenzione, potrebbe essere un fake.

Nome dello sviluppatore

Quando siamo nel dubbio, per avere una certezza in più possiamo guardare il nome dello sviluppatore dell’applicazione. Se l’icona usata e il nome inducono a commettere errore, il nome dello sviluppatore piò venirci in soccorso. Tutti i gradi brand e aziende sviluppano sempre le loro applicazioni. Per esempio:

  • Instagram: sviluppatore “Instagram”
  • Facebook: sviluppatore “Facebook”
  • WhatsApp: sviluppatore “WhatsApp”
  • LinkedIn: sviluppatore “LinkedIn”

Recensioni e Voto

Purtroppo c’è sempre qualcuno che per un motivo o per l’altro ha scaricato l’applicazione e l’ha provata. Se poi questa persona è stata anche lungimirante, ha scritto a sua volta una recensione dando anche un voto. Se il risultato è quello di un voto basso e brutte recensioni, questo deve darci a pensare.

Numero di download e/o installazioni

Seppur un dato numerico, il numero di installazioni ci permette di capire quante volte è stata scaricata una applicazione. Quando il numero è molto alto vuol dire che stiamo parlando di applicazioni ufficiali che hanno raggiunto numeri da capogiro ed è stata scaricata e usata da moltissime persone.  Quando invece troviamo numeri clamorosamente bassi, allora è il caso di chiedersi: perchè?

L’occhio vuole la sua parte

Può sembrare strano, ma anche guardare gli screenshot di presentazione dell’applicazione può aiutare molto a capire se è qualcosa di valido oppure un fake. Le app serie lo sono a 360 gradi in ogni aspetto, mentre quando si guarda l’anteprima di alcune applicazioni dubbie, si possono trovare degli screenshot che fanno capire subito il basso livello di serietà e di sicurezza che questa può trasmettere.

Usare il motore di ricerca Google

Google ci tiene alle applicazioni sicure presenti sul Play Store e per questo possiamo sfruttarlo per ottenere sempre l’app giusta da installare. In caso di dubbio basta cercare il nome dell’applicazione seguito dalla dicitura “Google Play” o “Play Store”. In automatico il motore di ricerca di mostrerà il risultato per l’applicazione corretta da installare, andando a filtrare per noi eventuali app fake.

Verificare le Autorizzazioni

Ho voluto lasciare questa ultima verifica alla fine perchè fra tutte è la meno ovvia da fare. Controllare le autorizzazioni prima di installare qualsiasi app è molto importante. E’ abbastanza comune per un’app come Skype avere le autorizzazioni per accedere ai registri delle chiamate, agli SMS, ai file multimediali.

Ma se per esempio, un’app “calcolatrice” chiede di accedere ai registri delle chiamate, ai registri degli SMS, al GPS, alla memoria di modifica della lettura e così via, c’è sicuramente qualcosa di strano. Quindi, usando il tuo buon senso si può capire di quali autorizzazioni ha veramente bisogno l’app e se qualcosa ci puzza, lasciamola perdere.

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