Come installare Android su Windows 10

La miglior soluzione per installare Android in modo semplice e veloce sul computer Windows 10 sfruttando il programma ufficiale Android Studio di Google.

Lo scopo di questo tutorial è quello di andare ad installare sul nostro computer con Windows 10 il sistema Android. Nello specifico andremo a creare un dispositivo smartphone virtuale con Android nell’ultima versione disponibile, il quale potrà essere sfruttato esattamente come faremmo su uno smartphone. Si potranno installare applicazioni, giochi, personalizzare il dispositivo e moltissimo altro ancora, esattamente come facciamo sul nostro cellulare personale.

La cosa molto interessante è che tutto questo è possibile usando un programma rilasciato dalla stessa Google e di conseguenza avremo un prodotto sicuro, performante e con tutte le caratteristiche che Google stessa vuole avere sul suo sistema operativo Android.

Usando uno smartphone virtuale, esattamente come accade quando si installano altri sistemi operativi virtualizzati, avremo la possibilità di fare tutto quello che vogliamo senza che questo impatti sul computer che utilizziamo. Se qualcosa va storto, ci basterà cancellare la macchina virtuale e ricrearne una in modo molto rapido.

Video Tutorial

Istruzioni

Il primo passaggio è quello di scaricare ed installare Android Studio, programma completamente gratuito e disponibile sia per Windows che macOS.

Una volta scaricato il file, possiamo procedere con la sua installazione. Non ci sono particolari indicazione, continuiamo a premere Next e quando arrivammo alla fine, il programma si aprirà in automatico e al primo banner riguardante l’impostazione dei settaggio, dovremo selezionare la seconda voce Do not import settings e cliccare OK.

L’installazione prosegue con una serie di step assististi sulla configurazione base del programma, anche in questo caso è veramente molto semplice destreggiarsi. Qui di seguito cosa cliccare per singola schermata:

  • Welcome: cliccare semplicemente Next
  • Install Type: selezionare Standard e premere Next
  • Select UI Theme: è possibile scegliere di che colore preferiamo l’interfaccia grafica, se in versione Dark (Darcula) oppure Light. Fatta la scelta cliccare sempre Next
  • SDK Components Setup: in questo caso non toccate nulla, lasciare inalterate le voci pre-selezionate e cliccate Next.
  • Downloading Components: bisogna solo attendere che termini il download dei componenti necessari per far funzionare Android Studio. Al termine premere Finish.

Finista questa parte di installazione manco ancora un piccolo step che nel video tutorial suggerisco alla fine ma che possiamo fare subito così da toglierci l’impiccio.

Nella schermata Welcome to Android Studio, clicchiamo sulla scritta More Actions e selezioniamo la voce SDK Manager. Adesso posizioniamoci sulla scheda SDK Tools, aggiungiamo la spunta alla voce Intel x86 Emulator Accelerator (HAXM installer) e premiamo OK.

Così facendo si avvierà il download e l’installazione di questo componente utile a migliorare le performance generali della macchina virtuale Android.

Finalmente possiamo partire con la creazione del dispositivo virtuale. Torniamo nella scherma Welcome to Android Studio, clicchiamo sulla scritta More Actions e questa volta selezioniamo la voce AVD Manager.

Per creare la macchina virtuale, dobbiamo cliccare l’apposito bottone in basso a sinistra con scritto Create Virtual Device… 

In questa schermata è possibile selezionare il dispositivo da creare. Sono tutti smartphone Google, quindi troveremo molti Pixel e anche qualche storico Nexus.

La cosa importante è che il dispositivo che andremo a selezionare deve avere il simbolo del Google Play nella colonna Play Store. Tutti gli smartphone che hanno quel simbolo nella colonna Play Store avranno pre-installato lo store di Google per poter scaricare tutte le applicazioni esattamente come avviene su un vero telefono (nel mio caso ho selezionato Pixel 4). Fatto questo clicchiamo su Next.

Adesso che siamo nella schermata System Image, dobbiamo assicurarci di essere posizionati sotto Recommended e cliccare la scritta Download che troviamo di fianco alla lettere R, in questo modo andremo a scaricare la versione di Android che vogliamo usare sul nostro dispositivo. In questo momento che sto scrivendo il tutorial, l’ultima versione è Android 11.0, qualora verranno rese disponibile nuove versioni avremo sempre la possibilità di scaricarle cliccando sempre la scritta download in corrispondenza dell’ultima versione.

Come potete immaginare si aprirà una schermata che vi chiederà di accettare i termini e condizioni e cliccando Next partirà il download della versione di Android che abbiamo selezionato. Al termine clicchiamo Finish per tornare nuovamente nella schermata System Image.

Effettuato il download è possibile notare come la scritta Download a lato della lettera R sia scomparsa, questo significa che il download è avvenuto con successo. Pertanto, selezioniamo ancora la lettera R e clicchiamo sempre su Next.

Nella schermata Android Virtual Device (AVD) avremo la possibilità di personalizzare il nome che vogliamo attribuire al nostro dispositivo e anche l’orientamento verticale oppure orizzontale. Per completare il tutto e creare il dispositivo dobbiamo cliccare semplicemente Finish.

Prima di avviare il dispositivo è giusto sottolineare come sia possibile apportare delle leggere modifiche al fine di “pompare” la memoria di archiviazione dello smartphone virtuale. Non è obbligatorio, ma nulla vieta di caricare un po’ di memoria aggiuntiva. Per farlo è molto semplice, basta cliccare sul simbolo a forma di freccia alla destra nella colonna Actions e selezionare Edit.

Saremo nuovamente nella schermata Android Virtual Device (AVD) dove questa volta dovremo cliccare sul bottone in basso a sinistra con scritto Show Advanced Settings. Facendo così ci verranno mostrate più impostazioni e scorrendo verso il basso noteremo la sezione Memory and Storage, nella quale potremo andare a modificare i valori di Internal Storage (memoria dove vengono installale le applicazioni e non solo) e SD Card (usata principalmente in fase di sviluppo e configurazione del sistema da parte dei sviluppatori).

Finalmente siamo alla fine. Torniamo nella schermata Your Virtual Device e questa molta clicchiamo sul tasto Play che troviamo nella colonna Actions. Tempo qualche istante e inizierà ad avviare il dispositivo virtuale.

Finito il caricamento avremo a nostra disposizione un vero smartphone Android virtuale con tanto di Google Play già installato e pronto per essere usato con il vostro account gmail, esattamente come avviene su un vero dispositivo. Al suo primo avvio sarà in lingua inglese, ma andando nelle impostazioni potremo aggiungere senza difficoltà la lingua italiana.

A lato avremo una colonnina con dei comandi rapidi molto utili e per muoversi all’interno del dispositivo basterà usare il mouse, il quale simulerà il touch dello schermo e la tastiera del pc per poter scrivere. Sarà possibile navigare su internet e sfruttare tutte le potenzialità del sistema Android.

Cosa non possiamo fare?

Essendo un dispositivo virtuale ci sono alcune limitazioni a mio avviso più che accettabili e comprensibili:

  • Non si possono effettuare chiamate vocali. Non essendoci una SIM con un numero telefonico abbinato non è possibile chiamare.
  • Non si possono fare foto e video. Anche in questo caso, essendo la fotocamera una componente presente nei telefoni, non avremo nessun hardware da sfruttare.

Conclusioni

Credo che questa sia la soluzione più pratica e sicura per poter sfruttare e avere sempre con se sul proprio computer un dispositivo Android da utilizzare in qualsiasi momento e per qualsiasi attività. Usando Android Studio avremo sempre la massima compatibilità, affidabilità e tutta la potenza di una piattaforma creata da Google.

 

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