Eseguire app che richiedono il root su dispositivi Android che invece non hanno il root e non solo!

Il modo più sicuro e pratico per installare applicazioni che richiedono il root su dispositivi android che non sono sbloccati e non hanno la possibilità di installare questi file.

Dal momento che esiste sempre un rischio associato al rooting di Android si ha sempre una certa preoccupazione e perplessità nell’eseguire questa operazione sul proprio dispositivo. In questo articolo vedremo il metodo migliore per eseguire app che necessitano di root nel tuo dispositivo non root.

Cos’è il Root Android?

Il root, dall’inglese “radice”, è un processo derivato dai sistemi Linux e applicato anche su Android per ottenere i diritti di superuser ed avere così accesso senza limiti al sistema ed al diritto di modificarlo a proprio piacimento da veri sviluppatori.

Effettuare il root consente di avere più permessi rispetto ad altri utenti che usano lo stesso device ma, per farlo, bisogna modificare il nostro sistema. Tutti i sistemi Android che i brand fanno girare sui nostri terminali non prevedono un accesso root automatico affinché venga garantita la sicurezza dell’utente.

Per rootare un terminale occorre installare un firmware con questo tipo di privilegi oppure un sistema del tutto nuovo o per lo meno il kernel del sistema operativo. Il processo per arrivare a questo obiettivo varia a seconda del brand e di ogni versione Android che equipaggia il dispositivo.

Video Tutorial

Istruzioni

Il procedimento che andremo a vedere permette di installare all’interno del nostro dispositivo android una macchina virtuale dove a sua volta vi è installata una versione di android con il root. Questo permette in primis di non intaccare in nessun modo il proprio smartphone o tablet rischiando di far danni o far invalidare la garanzia, in secondo luogo permette di avere la massima sicurezza che tutto quello che viene installato e fatto all’interno della macchina virtuale resta li dentro.

L’applicativo che utilizzeremo si chiama VMOS e come ogni macchina virtuale richiede un minimo di prestazioni da parte del telefono o tablet per poter funzionare in modo corretto:

  • Almeno 32 GB di memoria generale
  • Almeno 3 GB di Ram
  • Versione di Android 5.1 o superiore

Iniziamo subito con lo scaricare APKPure App tramite il sito ufficiale, infatti questo è un market alternativo a quello ufficiale di Google. Scaricato APKPure App possiamo procedere con il download di VMOS. Quest’ultimo possiamo scaricarlo direttamente dal cellulare oppure prima sul pc per poi copiarlo sul nostro dispositivo.

Avviamo l’applicazione APKPure e cliccando in alto a destra sulle tre tacchette, spostiamoci su Gestione Apk / XApk e vedremo il file VMOS pronto per essere installato.

Durante i vari passaggi ci verrà chiesto di acconsentire a varie voci e accessi come: accesso alla memoria, installazione di app sconosciute, ecc, ma dovremo per forza di cosa accettare e andare avanti seguendo quanto ci viene proposto.

Avviamo l’installazione e attendiamo che questa vada a compimento. Il tempo varia molto dalla potenza del vostro dispositivo android e dalla sue caratteristiche tecniche.

Terminato il processo, avremo a nostra disposizione un sistema Android virtuale perfettamente funzionante che ci permette di poter inserire il nostro account gmail sul PlayStore e scaricare tutte le applicazioni che desideriamo.

A questo punto non ci resta che attivare il root su questa versione virtuale di Android. Il procedimento è veramente molto semplice e veloce:

  • Andiamo in Impostazioni
  • System Setting (che ci rimanda su Impostazioni)
  • Scorriamo verso il basso e clicchiamo su Info sul dispositivo
  • Clicchiamo 7 volte sulla scritta Numero build così poter attivare la Opzioni sviluppatore
  • Torniamo su Impostazioni ed entriamo nella nuova voce Opzioni sviluppatore
  • Attiviamo la spunta all’altezza di ROOT – Grant root permission

A questo punto abbiamo finito e per rendere effettivo il root su questa versione virtuale di android, dovremo riavviare l’applicazione VMOS come faremmo con qualsiasi altra app.

Conclusioni

Le potenzialità di utilizzare un sistema android virtuale sono molte, permettendoci di smanettare sia col le app che necessitano di Root ma anche di installare applicazioni di qualsiasi tipo e testarle e molto altro in tutto sfruttando un sistema che è completamente indipendente da quello presente sul nostro dispositivo.